Alimentazione per chi fa sport competitivo

carne

Tutti sappiamo che l’alimentazione va curata, a prescindere che si sia sportivi o meno. Ma se si pratica dello sport, soprattutto a livello agonistico, si deve necessariamente fare attenzione a cosa si mangia e come si mangia. Il caso di un giovane ragazzo che praticava muay thai è emblematico. Riccardo, ovviamente nome di fantasia, ha iniziato questa disciplina attorno ai 20 anni, dopo aver praticato arti marziali fin da bambino. La sua è una famiglia di amanti delle arti marziali: il padre karateka, la sorella maggiore campionessa di judo, e poi lui che aveva deciso di andare ancora oltre. Purtroppo però dopo un primo periodo di grandi soddisfazioni, Riccardo ha avuto un grave problema dovuto a un disturbo che si è verificato in seguito a una dieta sbagliata.

I primi combattimenti, raggiungere il peso ideale: l’alimentazione

Quando vuoi combattere e stai iniziando, avere un peso eccessivo è assolutamente controproducente perché vai a scontrarti con combattenti magari più esperti di te e anche molto forti. Quando si inizia è meglio stare in una categoria media e imparare l’arte prima di prenderle seriamente. Questo è il ragionamento che fanno tutti e che aveva fatto anche Riccardo. Prima di coronare il suo sogno, quindi, di trasferirsi in Thailandia per studiare con dei bravi maestri sul posto, aveva deciso di perdere qualche chilo. Non doveva perdere molto, giusto una decina di chili e poi aumentare la massa muscolare.

Le diete però, come tutti ben sanno, non si dovrebbero mai improvvisare, sebbene diversi sportivi sembra amino molto il fai da te. Riccardo però no, era un ragazzo molto serio e sapeva perfettamente quali potessero essere i danni causati da una simile leggerezza. Aveva così deciso di farsi seguire da un dietologo. Dopo varie ricerche aveva trovato un nutrizionista dietologo ben preparato, almeno a sua detta e con dei prezzi anche abbordabili.

Il calvario di Riccardo

fegatoIl nutrizionista, già dal primo incontro, aveva iniziato a stilare un profilo di Riccardo e la dieta adatta al suo fabbisogno. Questa dieta era però sbilanciata, conteneva un alto quantitativo di carne e praticamente nessun carboidrato. I chili iniziavano però a scendere e Riccardo era soddisfatto. Il corpo stava subendo un processo che molti conoscono sotto il nome di chetosi, e questo accade quando si assumono solo proteine della carne e si eliminano gli zuccheri, zuccheri dei quali il corpo ha comunque necessità, sebbene non si debba mai eccedere. Dopo qualche giorno Riccardo aveva perso quasi 6 kg, ma qualcosa non andava.

Si sentiva sempre più stanco e irritabile e di quando in quando sentiva delle fitte all’addome. Non curandosi di questi sintomi aveva continuato la dieta e iniziato a fare degli allenamenti molto intensi in vista della partenza.

Danni reversibili, per fortuna

Dopo qualche settimana Riccardo aveva raggiunto il peso forma ed era partito per la Thailandia. Finalmente il suo sogno si stava avverando. Purtroppo, a pochi giorni dal suo arrivo, il ragazzo si era sentito male. Intervenuti tempestivamente, i medici del posto avevano diagnosticato al ragazzo una patologia al fegato dovuta al sovraccarico di lavoro degli ultimi giorni. Per diverse ore si era temuto per la vita di Riccardo, ma fortunatamente, grazie alle giuste cure, si era rimesso dopo alcune settimane. ovviamente i genitori avevano fatto causa al medico.

Ci sono numerosi casi di risarcimento da malasanità, dovuti per i più disparati motivi, ma bisogna perseverare nella richiesta. Riccardo ha ottenuto giustizia e il nutrizionista non solo ha pagato il risarcimento, ma ha smesso anche di esercitare.

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